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Tutti al Mare! Riabilitazione estiva in spiaggia!

Quando il mare diventa palestra. La talassoterapia, il mare come alto strumento riabilitativo.

È partito anche quest’anno il ciclo di riabilitazione estiva in spiaggia per gli ospiti del centro Osmairm di Laterza. I principali obiettivi della terapia in acqua consistono nella riduzione della spasticità oltre al rilassamento dei muscoli antigravitari. Il progetto consente ai disabili ricoverati presso la struttura residenziale di Laterza, di fruire agevolmente dei servizi a mare messi a disposizione a Castellaneta Marina nel lido appositamente attrezzato di proprietà del centro.

L’iniziativa, ripetuta nel tempo, è necessaria anche a mantenere e sviluppare le capacità acquisite dai disabili sul piano sociale, relazionale, motorio e cognitivo. La disponibilità di pedane removibili consente, inoltre, ai pazienti costretti in carrozzina e non solo, di poter accedere direttamente al bagnasciuga fino al mare. Diverse sono le figure professionali impegnate. Dagli operatori di assistenza ai fisioterapisti; dagli educatori specializzati, che organizzano giochi e attività in spiaggia per migliorare le abilità residue di ogni paziente al medico per l’assistenza sanitaria. Le terapie eseguite in mare sono particolarmente indicate per i pazienti affetti da esiti di cerebrolesioni che presentano rigidità spastica (diparesi, tetra paresi, etc), distonia, e disturbi del comportamento caratterizzato da deficit di adattamento ai cambiamenti di luoghi e persone. La chinesiterapia in acqua (idrokinesiterapia) è una forma di terapia di supporto che si affianca ad un piano di trattamento più ampio. L’acqua rappresenta per questi pazienti un mezzo ideale per alleviare il dolore e la rigidità muscolare. La quotidiana e faticosa lotta contro la forza di gravità, la paura di essere toccati e il timore di cadere inducono nei disabili un atteggiamento di "chiusura" del loro spazio di azione. Una volta immersi in acqua, con l’elemento liquido che li avvolge completamente e che li sostiene, essi solitamente perdono la paura di farsi male. I pazienti avvertono in acqua un generale senso di rilassamento per la stimolazione cutanea dei meccanocettori i quali sono forti inibitori del dolore ed eccitanti del sistema parasimpatico che presiede a molte funzioni. “Le attività estive rientrano a pieno titolo tra i punti qualificanti della mission Osmairm – conferma Clemy Pentassuglia, dirigente della struttura che conta 13 ambulatori su tutto il territorio regionale – questo ci consente un approccio multidisciplinare con piani individualizzati”. Fattore non trascurabile l’uscita dalla struttura che evita l’isolamento e incentiva nella comunità locale la comprensione della disabilità intesa come risorsa.

di Nicola Natile