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Alimentazione, nutrizione e cura nelle patologie invalidanti

Dieta mediterranea, prodotti di stagione e cibi a km 0.
Questa la ricetta Osmairm per migliorare la qualità di vita degli ospiti, anziani e disabili adulti con diverse patologie.
Ne abbiamo parlato con la dietista Stefania Gonzales, nutrizionista del centro di riabilitazione, che segue personalmente i pasti di ogni paziente, integrandoli con trattamenti terapeutici e farmacologici debitamente con l’equipe medica, i terapisti e il gruppo di coordinamento  socio-psico-diagnostico.

Signora Gonzales quale è il ruolo dell’’alimentazione nella cura della disabilità psicomotoria?

L’alimentazione è fondamentale per questi pazienti. La prima difficoltà che riscontriamo si presenta soprattutto nei pazienti affetti da disfagia, cioè da difficoltà di deglutizione di cibi solidi. Quindi siamo costretti a frullare il pasto, in modo tale che diamo gli stessi ed identici principi nutritivi di un pasto normale ma dato in maniera frullata.


All’Osmairm c’è anche una RSA (residenza sanitaria assistita) per anziani. Che importanza ha la  nutrizione nell’anziano con problemi di demenza?

Anche qui l’alimentazione assume un ruolo fondamentale, importante, perché un anziano, anche se  con una demenza è legato al cibo, quindi gradisce determinati alimenti rispetto  ad altri, preferisce un’alimentazione più condita più saporita, alimenti dolci; però noi dietisti  dobbiamo curare l’alimentazione di queste persone, senza trascurare il loro habitat di provenienza e il loro vissuto, cui il cibo e il gusto sono intimamente legati, nell’alveo di sensazioni di benessere e di affettività legate alla sfera psichica. In quest’ottica cerchiamo di riprodurre il più possibile i sapori di casa, unendoli ad un corretto percorso terapeutico. Un anziano diabetico,ad esempio non potrà mangiare dolci, un cardiopatico non mangerà alcuni cibi rispetto ad altri … A volte  risulta difficile far capire a ciascuno il tipo di alimentazione che deve seguire. Noi siamo qui apposta.


Quale è  il rapporto tra il cibo e la disabilità psichica?
Queste persone, spesso vivono il cibo come fonte di gioia, e vi si legano in modo quasi affettivo. Alle volte io stessa quando do loro caramelle, cioccolatini sono contenti ed è un momento di gioia. Anche  se dobbiamo attenerci scrupolosamente ad una dieta adatta e consona  al loro stato di salute.


Per i pazienti affetti da deficit motorio qual è la strategia per una corretta alimentazione?
Il segreto per una corretta alimentazione, va sicuramente riscoperto nella dieta mediterranea. Pasta, verdure, legumi e frutta di stagione.


Possiamo dire che questa è una dieta a chilometro zero?
Certo. Noi forniamo prodotti di stagione che vengono dalla nostra terra quindi con un costo certamente ridotto rispetto ad altri alimenti non propriamente mediterranei.


Come si fa in un malato ad accettare una corretta alimentazione?
Sono diete necessarie per migliorare le proprie condizioni di salute, quindi è il malto stesso che piano piano, con il nostro aiuto, accetta e metabolizza  la dieta.
 

Come si fa a convincere il malato che rifiuta la dieta?
Parlando , spiegando loro a cosa serve la dieta oppure un alimento rispetto ad un altro. Istaurando un continuo dialogo con il paziente, che è molto importante.


Quali i problemi di salute  più frequenti nei pazienti anziani?
In prevalenza, rispetto all’alimentazione, trattiamo  persone affette da diabete. Sono presenti anche molte allergie su base alimentare. Pazienti affetti da ipertensione che vanno curati con un’alimentazione povera di sale. Anche tra i pazienti con problemi psichici ad esempio c’è il problema dell’obesità, della celiachia, di problemi cardiovascolari. Ognuno va seguito individualmente.