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Time Travel, le Emozioni oltre l'handicap

LATERZA. «Un giorno senza sorriso è un giorno perso». 

Venerdì sera 22 settembre, negli ampi spazi esterni dell’Osmairm, i giovani ospiti del Centro di via Cappuccini, struttura di eccellenza per la riabilitazione in Puglia, lo hanno detto mimando, suonando, ballando e cantando, davanti alla vastissima platea intervenuta al loro «Time travel»: almeno cinquecento i presenti, fra i quali, accolti dal presidente Osmairm, Maria Luisa Paciulli, i sindaci di Laterza e di Castellaneta, Gianfranco Lopane e Giovanni Gugliotti. «Time travel» è, appunto, il «viaggio nel tempo» in cui sono confluite, nella loro essenza, varie attività educative e abilitative realizzate nei progetti pluridisciplinari del Centro laertino. Un evento-spettacolo, insomma, che ha visto i protagonisti, tutti «special guest», impegnati appieno in una coinvolgente, colorata e applauditissima miscellanea di linguaggi, scene, e «gag» (anche la straordinaria «Eri piccola così» di Fred Buscaglione).

«È la conclusione di un percorso approfondito, studiato, attentamente parcellizzato nei suoi aspetti più complessi, e poi ricomposto, a fare sintesi, in una rappresentazione finale nella quale gli ospiti hanno dato, ancora una volta, il meglio di sé» ha spiegato, a luci spente e sipario calato, il direttore sanitario dell’Osmairm Cosimo Turi che, con Clemy Pentassuglia, amministratore e responsabile dei centri ambulatoriali della struttura, ha voluto poi rimarcare «la mole di lavoro magistralmente compiuta, con impegno e professionalità, dagli educatori dell’Osmairm». Notevole, infatti, le «azioni» laboratoriali messe in atto dagli animatori e dall’équipe di psicologi coordinati da Vitalba Bruno in un progetto che, attraversato dal filo conduttore della «mimica» (di cui il sorriso è significativa espressione), nella concezione della psicologia comportamentale applicata a soggetti con disturbi cognitivi, aiuta anche a superare il dolore.

Attività sperimentale, questa, che ha già impegnato gli animatori e gli educatori dell’Osmairm in altre analoghe esperienze. Lo scorso anno, per esempio, gli ospiti del centro di riabilitazione laertino sono stati protagonisti di «Beautiful mind», progetto - spiegano all’Osmairm - pensato e realizzato «nel solco di quelle che non si chiamano più capacità residue delle persone con handicap, bensì abilità acquisite e potenziate». Come quelle portate in scena venerdì sera con «Time travel», il viaggio nel tempo che i giovani disabili-interpreti hanno percorso rimanendo nella «parte» fino in fondo. Anzi, di più: hanno strappato applausi ben oltre i titoli di coda, intorno al loro cartello-didascalia da cinema muto, che invitava a sorridere.

Francesco Romano (Giornalista)