Presepe Vivente a Laterza

Coordinato dalle psicologhe dell’equipe Osmairm Vitalba Bruno e Maria Nicoletta Perrone, è un progetto educativo e di integrazione sociale, realizzato grazie al contributo di 70 figuranti (ospiti ricoverati presso la struttura di Laterza ) che si è articolato in tre fasi: quella interna con l’attivazione dei laboratori di ceramica, falegnameria, cucina e pasticceria; la fase esterna di socializzazione che ha visto gli ospiti recarsi nelle masserie e in altri luoghi per reperire tutto l’occorrente per l’allestimento scenografico; la terza fase quella della “rappresentazione vera è propria del presepe” nella “nuova Betlemme” l’antico villaggio della Palestina per l’occasione ambientato nelle cantine, messe a disposizione generosamente dai privati cittadini, del Rione Mesola.

Un grande impegno, tanta dedizione e passione da parte degli operatori dell’O.S.M.A.I.R.M. che per i ragazzi, gli autentici protagonisti della serata, nutrono sentimenti di amicizia e affetto in quanto con loro prima che lavorare vivono un vero e proprio percorso di vita.

Di concerto con la Consulta dell’Associazioni, l’Amministrazione Comunale e gli Assessorati alla Cultura e all’Associazionismo, l’Azienda O.S.M.A.I.R.M. ha inteso gemellare l’iniziativa con la rievocazione storica del Presepe di Greccio di San Francesco, quest’ultima curata dalla Docente e Consulente Esterna la Dott.ssa Nunzia Minei e che si è articolata fra il Palazzo Marchesale e Vico Balbo, altri due splendidi scorci del suggestivo centro storico di Laterza, con corteo storico e sbandieratori .